BUCCAL MASSAGE

Il “BUCCAL MASSAGE” è la tecnica più avanzata di massaggio facciale liftante.

Richiede una conoscenza approfondita della struttura anatomica del viso, nonché, l’abilità di lavorare ogni singolo muscolo.

PER QUALE MOTIVO VIENE DEFINITO MASSAGGIO LIFTANTE?

Permette di raggiungere gli strati più profondi come; il tessuto muscolare, i legamenti e le ossa. 

In che modo? Effettuando il massaggio sia esternamente che, in particolare modo, internamente al cavo orale.

Il classico massaggio del viso raggiunge solo gli strati superficiali mentre, lavorando sulle strutture più profonde, si definisce la tonicità dei tessuti facciali.

COME SI EFFETUA? 

Si inizia dalla bocca lavorando verso il naso con un movimento a forma di “C” semicircolare, seguendo i contorni naturali del viso. 

Si tratta la parte posteriore della mascella e lungo lo zigomo, con l’intento di stimolare il sistema linfatico e raggiungere tutti i punti di tensione presenti all’interno della bocca. (Muscoli difficile da trattare esternamente.) 

Attraverso queste manovre non si toccano mai gengive, lingua, denti, ma si agisce esclusivamente sulla struttura muscolare e tendinea. 

Nel momento in cui si agisce sulle tensioni muscolari si può percepire del fastidio. Finito il trattamento il fastidio si trasformerà in leggerezza, grazie all’eliminazione dello stress.

QUALI SONO I BENEFICI?

  • Rimuove le tensioni muscolari 
  • Rimuove lo stress 
  • Migliora il tono muscolare
  • Riduce la comparsa delle rughe
  • Migliora il contorno del viso
  • Riduce il gonfiore e le occhiaie
  • Migliora la grana della pelle
  • Aiuta a rilasciare i blocchi psico-emotivi spesso associati allo stress quotidiano
  • Rlascia la tensione associata alla sindrome dell’ATM

COME MANTENERE L’EFFETTO LIFTANTE

Per ottenere risultati ottimali si consiglia di effettuare 1 trattamento a settimana per 4 volte. Dopo queste sedute settimanali si può procedere al mantenimento da effettuare 1 al mese.

Il massaggio buccal non è indicato in presenza di:

  • malattie dermatologiche in fase acuta,
  • presenza di ematomi,
  • infezioni della pelle incluso herpes,
  • manifestazioni allergiche,
  • febbre

Rosanna Scarbolo

Istituto  IDET

Via G.B. Gandino 30/32 – 00167

Roma (Valle Aurelia)

Tel: 06 8934 8051 – Cell: 389 0006629

SAI COS’È LA CELLULITE?

Stadi della cellulite come identificarli

Panniculopatia edemoto-fibrosclerotica” è il nome scientifico della cellulite.

Sai che cos’è la cellulite?
È l’evoluzione delle alterazioni patologiche dei tessuti cutanei e sottocutanei che si infiammano a causa di disturbi del microcicolo sanguigno e dall’aumento dei radicali liberi.

Gli adipociti (cellule del grasso sottocutaneo) si gonfiano e, non riuscendo a comunicare con i tessuti circostanti, creano l’aspetto visivo poco gradevole che chiamiamo ” a buccia d’arancia”, dovuto dalla tensione delle fibre.

Sapere il nostro stadio di cellulite è importante per capire il trattamento di estetica avanzata più indicato.

Premetto che non è un percorso facile in quanto si basa sull’impegno di cambiare le proprie abitudini quotidiane come; attività fisica, alimentazione, trattamenti di estetica avanzata.

I tre fattori essenziali da tenere sempre in considerazione sono:

  • costanza: i trattamenti hanno un percorso di almeno 6 mesi (tempo che varia in base allo stadio della cellulite),
  • tempismo: è più semplice sconfiggere la cellulite quando si trova nella fase iniziale,
  • sinergia: non è sufficiente applicare un cosmetico per ottenere gambe scolpite, ma bisogna seguire le giuste abitudini quotidiane definite prima.

Stadi della cellulite

I stadio 

In questa fase le gambe tendono a gonfiarsi, si avverte una sensazione di pesantezza specie nella parte inferiore. 

Per individuarlo è sufficiente pizzicare la zona critica, se si evidenzia un effetto bucherellato, si nota una lieve ritenzione di liquidi e la zona risulterà meno tonica. 

Questa fase non è legata a problemi di peso e grasso corporeo e per questo non è importante non sottovalutare la situazione in quanto, se non trattata in tempi brevi, la cellulite, potrebbe degenerare nella forma sclerotica e fibrosa. 

Cosa fare

  • È stato dimostrato che immergere le gambe in acqua fredda stimola il rilascio degli ormoni tiroidei che aiutano ad accelerare il metabolismo (5 minuti, 3 volte la settimana). 
  • Evitare cibi troppo ricchi di carboidrati.

II stadio

I depositi di liquidi non rimossi, con il passare del tempo, diventano cronici e si infiammano determinando l’indurimento dei tessuti circostanti.

Il sintomo estetico è la comparsa della classica pelle “buccia d’arancia“.

L’obiettivo è riattivare la lipolisi, aiutare il grasso a trasformarsi in energia a disposizione dell’organismo.

Ovviamente va fatta una giusta anamnesi per consigliare il giusto percorso, nonostante ciò, posso assicurare che la combinazione di trattamenti manuali in sinergia con la giusta tecnologia sono di grande efficacia.

La RADIOFREQUENZA AD ALTA INTENSITÀ, trasmette ai tessuti energia che attiva un rimodellamento a livello connettivale riducendo i legami fibrosi, colpevoli dell’antiestetica “buccia d’arancia“. 

In questo caso si consigliano trattamenti manuali specifici che permettono di drenare le scorie dai tessuti che vengono eliminate attraverso il sistema circolatorio.

III stadio

Definito sclerotico in quanto caratterizzato da dolori e glutei freddi, a causa della difficoltà del sistema circolatorio. 

In questo stadio quasi sempre c’è del sovrappeso, gli adipociti hanno un volume maggiore che comprimono i tessuti, ciò rende la pelle spenta e fortemente rilassata.

Come primo passaggio in questa fase è importante consultare un nutrizionista, in particolar modo se si soffre di patologie ormonali, dopodiché con la propria estetista professionale si tende ad ossigenare i tessuti trattandoli, prima manualmente e, in base alla risposta dei tessuti, si definisce la tecnologia più adatta.

Spero di esserti stata d’aiuto.

Hai dubbi o vorresti ottenere ulteriori chiarimenti riguardo i trattamenti di estetica avanzata? Mandami una email www.isdetroma@gmail.com

Rosanna Scarbolo

Vitamina C

La vitamina C e la sua importanza

La Vit C è coinvolta nella formazione della barriera cutanea e del collagene nel derma svolgendo un’azione antiossidante nella prevenzione di rughe e malattie cutanee.

Nonostante l’introduzione della Vit. C attraverso gli alimenti o mediante integratori, nella ricerca, è emerso che non è sufficiente per apportare benefici apprezzabili a livello cutaneo.

Numerosi studi confermano che l’applicazione della Vit. C sulla cute può proteggere in modo considerevole la pelle dal foto-invecchiamento, danno che da quanto emerge dalla Clinial and Experimental Dermatology, è correlato per la maggior parte dai radicali liberi.

Danni della pelle

I “Ros” sono le specie reattive all’ossigeno, prodotte sulla pelle in caso di esposizione ai raggi UVA UVB e rappresentano un effettivo danno per la pelle, in quanto possono generare una serie di effetti allarmanti:

– alterano le membrane cellulari

– danneggiano il DNA

– alterano e inibiscono la sintesi del collagene

Simili effetti possono provocare una serie di eventi che va dalla semplice formazione di rughe alla più seria manifestazione di tumore della pelle.

Il crono-invecchiamento è dato invece dalla genetica:

  • collagene, elastina e acido ialuronico, vengono prodotti in quantità minore, dando visibilmente perdita di elasticità e idratazione della pelle,
  • il tessuto adiposo (la quale ha funzione di sostegno), tende a ridursi provocando una perdita di tono e compattezza sulla pelle.

La soluzione

L’acido ascorbico, è una molecola essenziale per la biosintesi del collagene e, a confermare tali proprietà, si riporta quanto emerge da uno studio in cui si è osservato che l’applicazione di acido ascorbico topico al 10% per 3 mesi su 19 soggetti tra i 36 e 72 anni con cute del viso moderatamente danneggiata ha ottenuto un miglioramento su:

– rughe sottili,

– ruvidezza al tatto,

– lassità e tono cutaneo,

  • evidente schiarimento del melasma.

Per permettere alla Vit. C di essere funzionale al 100% è molto importante rispettare il pH e la concentrazione:

  • pH pari o inferiore al 3,5%
  • concentrazione minima 10%

Ottime sono le fiale ANTIOXIDANT C della linea Renlive, le quali sono confezionate in monodose bifasica da attivare al momento dell’uso proprio per la deteriorabilità della Vit C.

Essendo foto sensibilizzante si consiglia di utilizzare le fiale solo la sera prima di andare a letto e associare un cosmetico con protezione UVA/UVB la mattina successiva.

Un ottimo abbinamento potrebbe essere SETA AGE DEFYNE o SIERO DERMALIGHT (più indicato in caso di iperpigmentazione marcata). 

Si consiglia l’uso a sere alterne con problematiche moderate per ca 2 mesi o tutte le sere per problemi più importanti evitando il periodo estivo. 

Ne rimarrete meravigliate! 

Rosanna Scarbolo

DERMOPIGMENTAZIONE vs MICROBLADING

La dermopigmentazione, meglio conosciuta come trucco permanente o microblading, altro non è che un tatuaggio. Infatti il termine “permanente”, sta ad indicare il permanere nel derma una volta impiantato il pigmento. 

La differenza tra la dermopigmentazione e il tatuaggio è data dal tipo di macchinario e dal tipo di pigmenti utilizzati.

I pigmenti del tatuaggio, una volta impiantati nel derma, permangono a vita in quanto sono rivestiti da resine acriliche, mentre i pigmenti utilizzati per il trucco permanente, hanno la caratteristica di essere riassorbiti per fagocitosi.

Il periodo di riassorbimento del pigmento varia da persona a persona in base alle caratteristiche della propria pelle e variabili personali. 

Considerando che la fisionomia del viso nell’arco degli anni è soggetta a cambiamenti, i pigmenti della dermopigmentazione, permettono nell’arco del tempo di riadattare la giusta forma e colore personalizzando così il progetto. 

Tecniche dermopigmentazione

  1. MECCANICA: nella quale si usa il dermografo alimentato elettricamente, è una macchinetta simile a quella del tatuatore dove l’escursione dell’ago, avanti e indietro, pigmenta dei micropuntini molto ravvicinati creando visivamente una linea che simula il pelo.
  2. MANUALE: comunemente conosciuta come “microblading“,(micro lama) altro non è che uno strumento alla cui estremità si inserisce una lama dove sono montati degli aghi e per trascinamento sulla pelle si crea una linea che simula ‘il pelo”.

Non tutte le pelli sono adatte a ricevere questo tipo di trattamento. 

A differenza di quella meccanica, nel 90%dei casi, si eseguono principalmente sopracciglia, mentre con la dermopigmentazione elettrica si seguono trattamenti alle sopracciglia, labbra, occhi, paramedicale tricopigmentazione e molto altro. 

Con entrambi le tecniche si usano vari tipi di aghi che variano in base al tipo di lavoro da creare, un po’ come i pennelli per il truccatore.

Il segreto per ambedue le tecniche sta nella professionalità dell’operatore e nel talento di saper utilizzare le proprie mani nell’eseguire il lavoro. 

Se hai sempre in mente di adeguare la forma delle sopracciglia al tuo volto o conferire pienezza alle labbra, passa in Istituto IDET per una consulenza gratuita sulla dermopigmentazione (clicca qui per vedere i lavori effettuati).

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via Giovan Battista Gandino, 30/32 – 00167 Roma

Basta idratare solo il viso, pensiamo anche al CORPO !

L’idratazione è fondamentale per il benessere e la bellezza del proprio corpo, per far sì che la pelle e l’intero organismo rimangano sempre idratati, bisogna inserire nella nostra routine alcune abitudini:

costante assunzione di acqua, combinata ad una corretta alimentazione garantisce il giusto equilibrio di liquidi e nutrienti all’intero organismo,

buona idratazione dell’epidermide, lo strato più esterno della pelle presente in tutto il nostro corpo.

Per preservare l’idratazione cutanea bisogna dedicare pochi minuti al giorno anche al corpo, usando dei cosmeceutici specifici, o semplicemente, dei prodotti naturali come olio di oliva o di mandorle dolci.
Massaggiandoli fino a completo assorbimento permetterà il mantenimento di una pelle morbida e idratata.

La pelle, inoltre, ha bisogno di respirare proprio per questo è fondamentale effettuare lo scrub 1 volta a settimana per eliminare tutti i residui e le impurità (sopratutto in inverno).
Questo passaggio aiuta l’ossigenazione dei tessuti. 

Vediamo insieme i benefici dello scrub:

– rimuove le impurità e le cellule morte

– previene i peli incarniti

– favorisce l’idratazione della pelle 

– rende la pelle morbida ed elastica

Può essere personalizzabile scegliendo degli ingredienti adatti ad ogni tipo di pelle.

In commercio ci sono molti prodotti, io consiglio Fluor4peel della linea Renlive, combinato all’azione Skin Renval di Renlive

Scrub classico home made

Mettere in una ciotolina del sale grosso iodato (ottimo per combinare un azione osmotica per la ritenzione dei liquidi) con l’aggiunta di olio di oliva e 1 cucchiaino di miele. 

Massaggiare per 10 minuti circa, in particolare modo sui gomiti e ginocchia, sciacquare, tamponare il corpo e spalmare con cosmeceutico preferito.

Per la pelle sensibile e delicata

Preparare lo scrub con amido di riso, olio di oliva, 1 cucchiaino di zucchero. Si possono aggiungere 3-4 gocce di olio essenziale a proprio piacimento. 

Per ulteriori informazioni puoi inviare il form di consulenza, sarò lieta di darti dei consigli personalizzati.

Prendiamoci del tempo per noi stesse e per il nostro corpo, alleviamo le tensioni accumulate dell’intera settimana con un momento di relax.

Rosanna Scarbolo

ELETTRODEPILAZIONE, ADDIO PELI !

ELETTROCOAGULAZIONE

Ultima novità in Istituto IDET, sempre all’avanguardia con tecnologie, trattamenti e cosmeceutici.

L’ultima novità è l’elettrodepilazione (termine tecnico elettrocoagulazione), tecnica di epilazione definitiva permanente, che permette di eliminare nel modo più totale i peli e peluria.

È l’unico metodo di epilazione considerato DEFINITIVO , come la stessa FDA Food and Drug Administration dichiara; “Electrolysis is considered a permanent hair removal method, since it destroys the hair follicle”.

Con l’elettrocoagulazione è possibile trattare indipendentemente dal suo colore, qualsiasi tipo di pelo, o peluria (viso e/corpo). È una metodica che può essere applicata in qualsiasi periodo dell’anno, in quanto non ci sono problemi di fotosensibilizzazione, di fototipo, di pelli abbronzate, con ipercromie o tatuaggi.

L’OBIETTIVO di tale tecnica, è quello di necrotizzare la radice del pelo fino alla sua scomparsa, attraverso l’uso di correnti.

Si utilizza un elettrodepilatore munito di manipolo alla cui estremità è fissato un 

 schermato che, inserito nel canale pilifero fino a raggiungere il bulbo del pelo, ne provoca la devitalizzazione grazie alla corrente trasmessa.

I micro aghi utilizzati sono monouso e confezionati separatamente, ciò permette la sterilità e di lavorare in una situazione igienica ottimale. 

Trattamento indicato come risoluzione definita nei seguenti casi:

  • irsutismo,
  • ipertricosi,
  • ipercromie dovute all’uso di pinzette,
  • epilazione su tatuaggi,
  • follicoliti post cera,
  • paradoxical hypertichosis after laser (situazione peggiorata dopo vari cicli di laser).

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